TUTTOSPORT ALBERTO PASTORELLA MILANO. Ce ne saranno a decine, di qui alla fine dellavventura. Ma intanto va già registrata lennesima puntata dello scambio Cassano – Pazzini , quando sono passate appena due settimane dal giorno in cui è diventato ufficiale. Stavolta è toccato a Silvio Berlusconi dire la sua. Peraltro in una veste non ufficiale, peraltro lontano (teoricamente….) da orecchie indiscrete, peraltro non sapendo (lex premier) che le sue parole sarebbero finite sui giornali, a partire da Il Fatto Quotidiano che ha ricostruito il fuori onda?? dellinterrogatorio cui si è sottoposto il presidente del Milan nellambito dellinchiesta sulle regalie a Marcello DellUtri . AFFONDO Anche nellufficialità di un interrogatorio, Berlusconi non ha perso il gusto della battuta e dellironia. Così, al procuratore aggiunto Antonio Ingroia che, in compagnia del procuratore di Palermo, Francesco Messineo , e del sostituto Lia Sava , laveva incalzato per un paio dore come testimone sui rapporti con personaggi più o meno legati al mondo mafioso, ha potuto rivolgersi in tono assolutamente scherzoso al momento dei saluti: «Ma lo sa che quel che dicono di lei le tv e i giornali non rende giustizia alla sua immagine? Lei mi è apparso un magistrato affabile ed equilibrato. Peccato che abbia solo un difetto: lei tifa Inter e non Milan. Ma voi interisti vi pentirete di averci portato via Cassano. Quello ci mette poco a mettervi in subbuglio lo spogliatoio». LA VERITA Ecco, dunque, che cosa pensa davvero il Milan dello scambio più clamoroso dellestate. Il club rossonero, al di là di quello che Pazzini riuscirà a dimostrare in rossonero, è convinto di aver inserito una serpe in seno al clan nerazzurro. Un giocatore che, in tempo breve, metterà a soqquadro uno spogliatoio, quello interista, che, come dimostra anche il recentissimo repulisti?? dei senatori?? brasiliani, tanto tranquillo non devessere. Insomma, un bel pacco?? infiocchettato dalle indubbie qualità tecniche del giocatore di Bari vecchia, ma al cui interno, in realtà, si celerebbe un boccone più che avvelenato.. AI POSTERI In questi casi, come è ovvio, si dice che saranno i posteri a dare il giudizio definitivo. Ma è interessante scoprire, giorno dopo giorno, come il rapporto tra Cassano e il Milan fosse davvero ormai minato alla base. Irricucibile, insomma, se non fosse arrivato qualcuno a portarselo via: lInter non solo se lè portato ad Appiano Gentile, ma ha pure fornito un valido conguaglio, seppur pagato dal Milan, come appunto Pazzini. Per capire come fossero ormai ridotti i rapporti tra Cassano e Galliani è bastata ascoltare la prima conferenza stampa del fantasista, appena passato allInter. Per capire cosa Berlusconi pensasse del giocatore è bastato aspettare il già citato fuori onda?? ai magistrati palermitani. E cè da pensare che si sia solo allinizio, come detto, di una serie di puntate infinite. Una telenovela che si protrarrà per mesi e che vivrà il momento clou, ovviamente, in occasione dei due derby: il 7 ottobre, tra un mese dunque, il primo scontro, mentre il retour match è previsto a fine febbraio. LA ROTTURA Quello che ancora non è chiaro, però, nel sempre più turbolento rapporto tra Cassano e il Milan, è il giorno, o comunque il periodo, in cui si è certificata la frattura. Dovrebbe essere stato subito dopo lEuropeo, quando effettivamente il giocatore aveva fatto sapere di puntare ad un rinnovo del contratto: ma in realtà, qualcosa si doveva essere già rotto nellestate del 2011, quando forse Cassano avrebbe voluto subito un allungamento del suo accordo con il Milan, come segnale di ringraziamento per la conquista dello scudetto. Vero però che, durante e dopo la sua lunga malattia, qualcosa si era ricucito: ma evidentemente non abbastanza da dimenticare il pregresso. LA SOLUZIONE Al di là di chi, alla fine, ci avrà guadagnato, tra Inter e Milan, nello scambio tra Pazzini e Cassano, resta il fatto che in entrambi i casi la situazione non era più tollerabile. E che, di conseguenza, era necessario arrivare ad una soluzione condivisa: tutti e due erano ormai separati in casa, seppure per motivi diversi. Caratteriali per quanto riguardava Cassano; tecnico-tattici per quanto invece riguardava Pazzini. E questo, in fondo, dà un piccolo vantaggio al Milan, nella corsa al miglior affare: perché Galliani potrà sempre dire che il problema non riguardava il campo, ma lo spogliatoio, se lex barese dovesse essere un trascinatore dellInter. Mentre se Pazzini tornasse goleador, spiegarne lesclusione da parte dei nerazzurri sarebbe un po più complicato.