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Berlusconi va rieducato, non sparli dei giudici

Silvio Berlusconi ha pagatole spese processuali.Ha risarcito i danni dopo la condanna (quattro anni di cui tre cancellati dall’indulto) per frode fiscale nel processo sui diritti tv Mediaset. Il Cavaliere si è anche messo a disposizione dell’Ufficio esecuzioni penali esterne, per cominciare il suo cammino verso la rieducazione e la riabilitazione. Per questo la sua richiesta di affidamento in prova ai servizi sociali, non ostacolata dal procuratore generale di Milano Antonio Lamanna, è stata accolta dal Tribunale di sorveglianza. Una decisione, quella diramata ieri alle 11 e 28 minuti, che il presidente del Tribunale, Pasquale Nobile De Santis, aveva già firmato al termine dell’udienza di giovedì scorso. Il leader di Forza Italia, 77 anni, sconterà la sua prima condanna definitiva facendo volontariato a Cesano Boscone:alle porte di Milano, dove sorge la casa per anziani, anche disabili,della Fondazione Sacra Famiglia.Qui Silvio Berlusconi dovrà presentarsi almeno un giorno alla settimana per prestare la sua opera «socialmente utile», ogni volta per non meno di quattro ore consecutive. 120 DI STORIA La fondazione Sacra Famiglia è una Onlus d’ispirazione cristiana fondata da monsignor Domenico Pogliani nel 1896, per accogliere nella sua casa i bambini orfani e disabili di allora. A distanza di quasi 120 anni oggi la fondazione ospita persone da zero ai cent’anni. Nella struttura di Cesano Boscone lavorano circa 800 dipendenti. Ci sono venti reparti per venti edifici, di cui sette centri diurni. Gli ospiti in questa struttura, senza contare l’attività ambulatoriale, sono oltre mille, di cui 200 anziani, tra ricoveri e frequenze diurne. «Molti degli ospiti», spiegano dalla struttura, «vivono qui da sempre e hanno trascorso qui la loro esistenza, disabili che all’istituto Sacra Famiglia sono diventati anziani». All’interno della sede ci sono anche una clinica, la chiesa, il cimitero. Ma anche il campo di calcio e per il gioco delle bocce, i laboratori (decoupage, bigiotteria, ceramica e falegnameria) e un teatro, dove oggi -mentre i vertici della struttura apprendevano la notizia dell’affidamento dell’ex premier – circa cento ospiti recitavano in uno spettacolo teatrale dedicato alla Pasqua. In totale, anche nelle altre sedi «abbiamo circa 2 mila dipendenti », spiega uno dei dirigenti, «500 volontari e trattiamo ogni giorno 5 mila persone, in gran parte disabili e anziani tra Rsa (residenza sanitaria assistenziale) e centri diurni».Certo che dell’affidamento di Silvio Berlusconi, nessuno si aspettava: «Noi non abbiamo fatto nessuna richiesta, lo abbiamo saputo dalla stampa. Ma siamo contenti di accogliere il dottor Berlusconi»,dice il direttore generale della fondazione Paolo Pigni. Pochi istanti e, ieri, la decisione di Milano apre i notiziari dei network di tutto il mondo: dalla Bbc, passando per il Guardian, il New York Times e la Cnn, la breaking news fa il giro del web e dei telegiornali italiani e stranieri. Il leader di Forza Italia evita i domiciliari e può così concentrarsi sulla prossima campagna elettorale per le Europee. Su specifica autorizzazione, se lui lo richiede, può anche lasciare la Lombardia (regione di residenza) e andare a Roma (al domicilio di Palazzo Grazioli): dal martedì al giovedì. Entro le 23 del giovedì stesso deve però rientrare a villa San Martino; da dove non può uscire fino alle 6 del mattino. L’ex premier, da ieri, ha dieci giorni per presentarsi all’Ufficio esecuzioni penali, a ridosso di San Vittore, per firmare e accettare il provvedimento.E da quando ci sarà la firma, le prescrizioni stabilite dal Tribunale diventeranno esecutive: scatteranno vincoli, divieti e la pena comincerà così a essere espiata. Se non ci saranno violazioni e il colloquio mensile con gli educatori dei servizi sociali, avrà esito positivo, la pena per l’ex Cavaliere si estinguerà 45 giorni prima. Come da sconto previsto per legge. POSSIBILE REVOCA Soddisfatti i difensori, Franco Coppi e Niccolò Ghedini: «Una decisione soddisfacente e equilibrata », dicono, «anche in relazione alle esigenze dell’attività politica del presidente Berlusconi». Mentre i magistrati, nelle dieci pagine di dispositivo, invitano il «condannato» a un comportamento decoroso e di civile convivenza. E avvertono:«Se Silvio Berlusconi si renderà protagonista di nuovi attacchi contro la magistratura, la pena alternativa dell’affidamento in prova potrà anche essere revocata». Secondo il collegio presieduto da Pasquale Nobile de Santis, il Cavaliere «è ancora persona socialmente pericolosa» e le parole dell’ex presidente del consiglio che «manifestano spregio » nei confronti delle toghe, «se reiterate in epoca successiva a questo provvedimento», potrebbero «inficiare quegli indici di risipiscenza » (quali il pagamento del risarcimento danni e delle spese processuali per il caso Mediaset) che il leader di Forza Italia avrebbe dimostrato per meritarsi l’affidamento in prova ai servizi sociali. I giudici sono convinti che l’atteggiamento del condannato debba dunque essere rispettoso delle regole della «civile convivenza, del decoro e del rispetto delle istituzioni ». Silvio Berlusconi dovrà insomma stare attento a evitare attacchi contro la magistratura. E aggiunge il collegio di Milano: «a maggior ragione, tenendo conto della condizione sociale ed economica e culturalmente privilegiata » cui Silvio appartiene.

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