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Fernando Alonso è idoneo per tornare a correre

Il soldato Fernando Alonso è abile e arruolato. I medici l’hanno visitato ieri mattina in circuito e hanno detto che il paziente è «fit to race», idoneo a correre. Salvo clamorose sorprese, domenica lo spagnolo guiderà come previsto la sua Ferrari F138 nel tentativo di conquistare punti preziosi nella lotta fra i Costruttori, dove la rossa insegue la Mercedes ed è braccata dalla Lotus. Il secondo posto fra i piloti invece è quasi in cassaforte, visto che Raikkonen sarà assente per operarsi alla schiena. Basta un 5° posto, sempre che Hamilton vinca. Collare Le certezze sullo stato di salute di Alonso e sulle sue capacità fisiche si fermano qui, visto che ieri il ferrarista non ha parlato per «riposare», disertando perfino l’evento promozionale del suo sponsor storico. Solo un tweet: «Sono felice dell’ok dei medici per correre. Ul t imo giorno per recuperare al massimo e aiutare la squadra». I postumi della botta sul cordolo di Abu Dhabi si fanno ancora sentire, seppure in modo lieve. Il dolore alla schiena persiste, malgrado la piscina e gli altri esercizi adottati durante la pausa. Ieri, nel visitarlo, il dottor Steve Olvey, celebre medico di Indy e Nascar, ha avanzato anche l’ipotesi che la compressione sia stata amplificata dal collare Hans, che i piloti portano sulle spalle e a cui è legato il casco, per evitare i colpi di frusta in caso di incidenti frontali. In Spagna il campione di Oviedo è stato curato dalla sorella, la moglie del preparatore atletico Edoardo Bendinelli, che è dottoressa. Critica a Pirelli Intanto Felipe Massa, fresco di festa d’addio al Mugello e di firma con la Williams per i prossimi tre anni, è stato cautamente ottimista sulle possibilità della Ferrari nelle ultime due gare. «Abbiamo sempre la stessa macchina, quindi non sarà facile stare davanti soprattutto alla Mercedes, ma dobbiamo provarci. La scelta delle gomme dure è sbagliata, sarebbe stato meglio portare le morbide, perché qui l’asfalto aveva poco grip l’anno scorso. Vorrei due bellissime gare, per finire alla grande con la Ferrari. La mia storia è legata a questa squadra e resterò nei paraggi». Non certo dirigente, magari pilota Endurance nel futuro. Chissà. «Cosa mi mancherà di più? La pasta (ride), dovrò cominciare a mangiare fish and chips». La nuova sfida con laWilliams lomotiva: «Quel che ho visto in fabbrica mi ha colpito. Hanno tutto per tornare ai successi del passato. Spero di mettere a frutto la mia esperienza, per aiutarli con il turbo e le nuove regole. Avevo parlato anche con Lotus, Force India e McLaren,masono certo di avere fatto la scelta giusta».

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