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Gli Zero Assoluto cantano il bimbo Robin Hood

Una partnership d’eccezione, una data impossibile da non ricordare, tre anni di lavoro e un’esperienza decennale alle spalle: con queste premesse Robin Hood – Alla conquista di Sherowood è pronto a fare il suo debutto in anteprima mondiale su De AKids (e in contemporanea su Sky 3D) alle 20.30 del giorno di Pasqua. Con Francia e Germania a dare una mano,De- AKids si è imbarcata in un’avventura culminata nella realizzazione di 52 episodi sospesi tra commedia, avventura e azione. E ora,a quasi due anni dal lancio della prima coproduzione internazionale, Le avventure di Peter Pan, l’emittente di De Agostini Editore dedicata ai ragazzi è pronta a bissarne il successo. Che Robin Hood arrivi dopo Peter Pan non è affatto casuale. «Entrambe sono storie che hanno affascinato intere generazioni », spiega Massimo Bruno, direttore di rete. Se Peter Pan infatti insegna ai bambini a credere nei propri sogni, a liberare l’immaginazione e a lasciar volare la fantasia, Robin Hood porta con sé un insegnamento che, pur facendo leva sul kid’s power, si rivela sorprendentemente intragenerazionale: il senso di libertà che le sue frecce si lasciano dietro è magnetico tanto per i grandi quanto per i piccini. «In una società che tende a schiacciare e omologare si sprona lo spettatore a dire quello che vuole », prosegue Bruno. Lo interrompe Matteo della band Zero Assoluto che ribadisce: «Quando sei piccolo credi di essere come Robin Hood, quando sei grande invece cerchi di rincorrere quella libertà che un tempo credevi ti appartenesse». Ma cosa ci fa uno Zero Assoluto nel bel mezzo della foresta di Sherwood,palcoscenico meraviglioso non solo delle avventure che presto vedremo ma anche della loro presentazione? Dopo aver spezzato due anni di silenzio a gennaio con il singolo All’improvviso che, il duo romano (che oggi esce con Adesso Basta, secondo estratto dall’album di prossima uscita)ha deciso di firmare, scrivere e cantare la sigla di Robin Hood. «Perché diciamocelo, ciascun uomo almeno una volta nella vita a Carnevale si è vestito da Robin Hood». «E da Peter Pan e Zorro», si affretta ad aggiungere Thomas, l’altra metà del gruppo. Il cast poi è assolutamente originale. Niente a che vedere col cartone animato della Disney, coi sui personaggi ridotti ad animali: Robin Hood della volpe ha solo la furbizia,mentre nell’aspetto ricorda i tanti bambini dallo sguardo vispo che quotidianamente contribuiscono a rendere DeA Kids una delle emittenti più amate dai più piccoli. Seppur ladruncolo bonario come leggenda vuole, infatti, Robin viene raccontato per la prima volta nel suo essere ragazzino di 10 anni: vivace fin troppo, disciplinato quasi per niente. Insieme ai soliti amici, ai complici Tuck e Little John(che stavolta è «little» davvero), a sua sorella Scarlett e all’amata LadyMarian, aspirante streghetta, Robin non si risparmia niente, nemmeno quei dispetti di cui potrebbe fare ameno. E il principe Giovanni, 10 anni e l’arroganza un po’ infantile tipica dell’età, non può che soccombere, piangendo e pestando i piedi, di fronte ai giusti furti della cricca più agguerrita di Sherwood.

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