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La meglio Juventus

llorenteAntonio Conte si presenta in conferenza stampa con il suo prezioso jolly difensivo Martin Caceres. Il suo rivale Remi Garde invece sceglie il fantasista Alexandre Lacazette. A guardare solo le foto della vigilia e lo 0-1 dell’andata in Francia, la storia di questo Juventus-Lione (ore 21.05, diretta Canale 5, Sky e Premium) sembrerebbe già scritto. Se non fosse che la Signora non è pensata per difendere, il catenaccio non fa parte del suo vocabolario.«Noi non siamo abituati a speculare sul risultato», ricorda l’agguerrito Conte,«noi faremo la partita,cercando dipartire subito forte e di vincere la partita senza fare calcoli particolari. Anche perché farli significherebbe rinunciare al nostro gioco». L’identità prima del risultato, la missione prima del risultato: questa la filosofia ufficiale. Anche se nel frattempo i giocatori – da Buffon allo stesso Caceres – hanno ribadito più volte che l’obiettivo stagionale è il terzo scudetto consecutivo. Ma Antonio mischia le carte: «Il campionato oggi per me non esiste», parola di Conte, «sarebbe prestigioso arrivare in semifinale, anche perché sono 7 anni che nessuna italiana approda al penultimo atto di Europa League». In realtà le stagioni di digiuno sono sei – dall’amaro Fiorentina- Glasgow del 2008, deciso 2-4 ai rigori -ma il concetto è chiaro: la rinascita del nostro calcio e della dignità europea dei bianconeri passa anche e soprattutto dai trofei in bacheca. E tornare ad alzare una coppa, per di più allo Juventus Stadium, sarebbe un passo importante nella maturazione di una squadra da Champions per la prossima stagione. Così come per i conti bianconeri che, rinvigoriti dai 10 milioni di euro di premi e dal ritorno di immagine, potrebbero consentire l’assalto a nuovi top player in estate. Benfica, Basilea e Porto – probabili avversarie nell’urna di Nyon – meritano rispetto ma non fanno di certo paura guardando in prospettiva,ma prima bisogna strozzare i sogni di rimonta dei transalpini (privi di Dabo, Fofana, Gourcuff e Grenier). Per farlo servirà la «meglio Juventus», da schierare nonostante la fatica, i pensieri di campionato e il vantaggio del gol in trasferta.«Turn over? Punterò sulla squadra migliore per passare il turno, non si parla più di rotazioni ma di schierare chi può dare più garanzie a livello fisico e psicologico», assicura Conte togliendosi poi il solito sassolino dalla scarpa: «Dopo l’andata contro la Fiorentina c’è stato un processo sommario, poi abbiamo passato il turno e l’allenatore è diventato un mago. Sono pagato per prendere decisioni, domani (oggi,ndr) cercheremo di evitare gli errori dell’andata». Certo il posto per Isla sulla destra, mentre Vidal rientra dalla squalifica concedendo probabilmente un turno di riposo a Pogba. Ogbonna è pronto a sostituire uno degli affaticati Bonucci e Caceres, mentre Vucinic contende a Giovinco il posto di vice-Tevez accanto a Osvaldo (favorito su Llorente e pronto a giocarsi una delle ultime chance di riscatto a fine stagione). Sempre che l’Apache – pieno di acciacchi tra tendini e adduttori – decida davvero di restare fuori. E prorogare il suo digiuno di gol europei: l’ultimo centro in Coppa (Champions) arrivò infatti il 7 aprile 2009 contro il Porto.

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